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mercoledì 20 aprile 2011

orsù....

Ti chiedo un confronto interessante

dai,fammi divertire.
mica è difficile.
ti chiedo di sfiorarmi l’anima
Dai,fammi piangere,
Ti chiedo di essere sensibile con me.Devi essere garbato con me
Venerami,dai .illudimi
Chiamami amore,dai
Fammi sognare
Ti chiedo di osare,.
Fammi eccitare dai,fammi godere
Ti chiedo rabbia,.
Fammi impazzire,.
Ti chiedo veemenza,ti chiedo dolore.
Fammi male,dai,fammi soffrire E tu? Tu ….
Chiedimi di non andare.
Di combattere l’istinto  di fuga che
sempre
mi coinvolge
Chiedimi di contrastare la mia incoerenza
la mia volubilità
cio che fa sorridere di me
scoprimi adesso, dilatami
guarda oltre
guardami come fosse la prima volta o
stammi  lontano se non vuoi capirmi.
Stammi  lontano se non sai come amarmi.

mercoledì 13 aprile 2011

grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

Alle volte il mare è come un cane ringhioso,legato alla catena.Gironzolo sulla spiaggia e respiro  reminiscenze di brezza e di infinito. Spesso mi siedo per osservarlo avanzare cupo e gonfiarsi. Lo vedo schiaffeggiare la costa, rivoltarsi in onde che ingurgitano banchi di sabbia e si ritraggono schiumose per poi iniziare di nuovo, senza tregua,senza interruzione.Spesso mi siedo e passo le dita sulla sabbia fredda,fina… quella stessa che resterà nelle scarpe o nelle tasche di un jeans consumato .Mi siedo ed osservo l’orizzonte denso..che non cerca e non dà ,che promette e non mantiene e si distanzia  restando in equilibrio fra cielo e mare, sibilante fatti di abissi e di creta .I gabbiani mi fanno compagnia e mi domando dove sia  il loro nido, dove riescano a trovare un po’ di serenità.Ora mi sento come loro… accarezzo  la vita volando controvento su percorsi di convinzioni pneumatiche, e come loro, mi lascio cullare dalle onde.
E PENSO CHE…FORSE SIA QUESTO IL MIO DESTINO…VIVERE IN TEMPESTA

mercoledì 6 aprile 2011

piccola parentesi....

Si affacciò sul terrazzo appena fiorito,assaporando quell’insolita quiete ! Soffi di vento accarezzavano le foglie e la sua pelle,poco scoperta .Un brivido sottile attraversò il suo corpo..Si sentiva una femmina …con i sogni di bambina e l’anima di una  puttana. Forse era questo che piu attraeva gli uomini,di lei…questa sua aria innocente ,questo suo modo di fare cosi distaccato e al contempo accattivante! Decise di rientrare…un bagno caldo l’avrebbe aiutata a rilassarsi….
Riscaldo’ la stanza….accese le candele al profumo di muschio bianco…riempì la vasca con le sue essenze preferite….e quando l’acqua fu ormai calda al punto giusto.. si spoglio’ e si immerse in quel tepore! Si sentiva strana quella sera…i brividi non passavano…nonostante il calore dell’acqua…una strana febbre stava impossessandosi di lei…Chiuse gli occhi…si lascio’ cullare dalle note di Chopin ,pensò a quell’uomo ,alle sue carezze…ai suoi baci…alla sua lingua calda….a quelle mani sapienti e delicate….e al fatto che…probabilmente…non lo avrebbe rivisto piu! Questo pensiero la fece tremare….usci’ dalla vasca….si asciugo’ per bene…ed indosso’ una vestaglia …quella di seta, color avorio….! Nessuna costrizione stasera….solo la leggerezza della seta sul suo corpo ribelle! Quella strana sensazione continuava a turbarla….Si preparo’ una camomilla calda…prese le tre bustine di miele e si adagiò sul divano del salotto …Versò  due bustine nella bevanda …ed inizio’ a sorseggiarla…con calma! Il miele…quanti ricordi…prese la terza bustina la aprì…fece scorrere il miele sulle dita lunghe e dalle unghie laccate di rosso…le leccò…quel gesto fece esplodere i suoi sensi…apri’ la vestaglia con le gambe…divaricandole…prese dell’altro miele e con le dita inizio’ ad accarezzare il suo sesso liscio….delicatamente…intorno alle labbra….girandoci intorno ed intorno..senza mai arrivare al cuore..entrando  di pochi centimetri …contraendo le pareti della vagina,come aveva imparato da piccola,nella solitudine della sua stanza….Sentì tra le sue dita il clitoride inturgidirsi….gonfiare…Ansimava Nina…il suo corpo bruciava….Inizio’ a bagnarsi e a tremare….braccata da un piacere vergognoso…Si lecco’le dita  dolci e un po’ salate Prese a sfiorare i capezzoli che premevano sulla vestaglia….duri, appuntiti .…ad accarezzare le vene dell’aureola che a quel tocco sembravano ingrossarsi…….pensò a come li succhiava lui..rabbrividì e li prese con le mani..floridi come sempre…e li avvicino’ alla sua bocca…si chino’ e prese a leccarli…con la punta della lingua…a baciarli…sembrava drogata…avrebbe desiderato che lui fosse li…a prenderla …Non si controllava piu….comincio’ a strusciarsi sui cuscini sulle sue stesse mani … …a stringere le cosce…a spingere le dita nel suo sesso..stavolta con piu impeto,fervore…le leccava e le rimetteva dentro…immaginando fosse il membro di lui..a spingere..a possederla…! Lo amava…e si amò quella sera…quando raggiunse il culmine del piacere….quando si ricongiunse a lui…con la testa…e con il sesso…

giovedì 31 marzo 2011

gli sciacalli

Esistono uomini che fanno di tutto per accostarsi ad  una donna.
La scrutano, la ascoltano, la compiacciono, cercano nelle parole di lei, la scoperta dei suoi bisogni.
Distruggono ,mattone dopo mattone, i muri altissimi,costruiti da trascorse delusioni
ed assenze attuali. Si aprono piccoli scorci di luce…che diventano
giorno dopo giorno sempre più spaziosi.Si servono di tutti gli strumenti che hanno a  disposizione per avanzare, come in una guerra che,logicamente non conosce onestà, calpesta carcasse, sogni  e bisogni devastanti.Raggiunto lo scopo,poi si bloccano.Il fine  era quello, abbattere quel muro. Non interessa esplorare nuovi spazi,L’oggetto della ricerca era proprio la violazione, il bisogno di compiacersi   delle proprie capacità . Come in natura gli animali che sono soliti   giocare con la
preda ,prima di sbranarla.

  Gli "sciacalli" d’amore sono spesso
seriali,  hanno gli stessi comportamenti,usano   le
stesse parole…cambia soltanto la preda  che arriva a perdere  l’identità e a diventare troppo somigliante  alle altre per contraddisitnguersi.Viene loro affidato lo stesso ruolo,la stessa parte…e lui che le applaude come protagoniste sa che in realtà si tratta soltanto di figuranti.

Mi chiedo se siano davvero delle vittime o  se si nascondano dietro una falsa ingenuità ,sopraffatta dalla stessa natura che non prermette di essere ingenue.(chi ha il dono della vista,non puo’ coprirsi gli occhi)Evitano semplicemente di dar ascolto alle loro sensazioni,al loro intuito  che puntualmente  viene a cercarle.
 Ci sono
segnali forti, chiari, ai quali,volutamente, non prestano attenzione. 

lunedì 21 marzo 2011

SE QUESTO E' AMORE...

Cosa sono per te?
La  donna che
nessuno vorrebbe
l’amica di cui non fidarsi..
La madre che non è madre…
Sono la donna stronza e crudele..
La ferita da lasciare infetta.
Un fragile sostegno .
Sono il palesarsi del  nessun dolore.
Sono incostante , malata
perversa .
Sono il nulla,.
Sono un’anima vuota..
Sono ghiaccio.

Sono peccato
Sono morte..

Cosa sei per me?
Sapore amaro di delusioni senza sconto
Sapore asprigno di parole affilate,
parole fameliche che mi risucchiano
Precipizio senza appigli
Eco  funesta
delle tue continue  illazioni


IL TUO CUORE E’SEMPRE STATO FERMO
p.s.GRAZIE……..

giovedì 10 marzo 2011

Avevo dimenticato quanto fosse triste attraversare da sola ,questo viale ,prima del tramonto.I rami altissimi dei tigli ,battuti dal vento marino….il tacchettio di qualche passo ,uno dei pochi rumori fra i rintocchi del campanile della mia vecchia chiesetta in legno.Se non c’è il solito silenzio,quasi non avverto il suono di quelle campane che ,da sempre,si trovano lì a ricordarmi che ora è… Chissà quante parole hanno ascoltato questi alberi…quanti pianti e quante risa,su quella panchina scassata…e chissà quanto tempo ho lasciato che fuggisse via…invano!Gironzolo con le mani nelle tasche…ed ogni cosa è pronta a scaraventarsi su di me per ricordarmi quel che sono stata,quel che non sono e quel che forse sarò! Ed è proprio qui che mi rendo conto di quanto sia sbagliato prendersi troppo sul serio giacchè ,neanche un sorriso è dovuto o scontato….figuriamoci il resto! Nonostante questo, mi stupisco ancora delle piccole cose e me ne vergogno pure…perchè alla fine mi accorgo che l’"antifona" è sempre quella: ogni cosa deve avere un senso…ogni cosa ha un potere su di me…diventa viva,bella o brutta che sia…Ho consumato l’ennesimo paio di scarpe su questo boulevard…pur non ricordando tutti  i nomi di chi ci abita…pur non salutando chi ,magari.,.un saluto da me,forse se l’aspetta!E la Vita forse è anche qui,ride di me e dei miei tormenti che si incupiscono o si colorano.Ma va benissimo cosi..Solo una cosa che ha colore è vera….e solo se è vera,riesco ad amarla.Non riesco ad amare cio’ che non ha un colore,un odore,un sapore…perchè l’acqua è vitale ma mi trasmette emozioni solo nel momento in cui diventa  mare…perchè l’aria è essenziale ma diviene emozione solo nel momento  in cui diventa cielo !!!Ed il mare è verde….il cielo  è blu…..

venerdì 4 marzo 2011

tutto mio,il mondo!

E non sono mai come appaio, e chi mi conosce lo sa.
Mi rannicchio come un cucciolo nei miei pensieri, e non voglio sentire alcun rumore che mi tormenti di continuo.  Perchè in me  c’è già troppo caos, e non posso  sopportarlo.
.
Voglio solo dormire un poco ,per riuscire a sognare.
Oggi fatemi stare  nel mio mondo incantato, ho l’assoluta necessita  di farmi coccolare da lui.
Domani, forse, tornerò quella di sempre. Domani sarò di nuovo  quella che sembro.
Domani sarò di nuovo dolce, sorridente, , silenziosa, strana. Domani sarò la solita bambola che piace tanto a tutti.(ma anche no)